Adolescenti online: rischi e benefici del web

Psicoterapia

Tik Tok e la tragica sfida che ha portato alla morte di una bimba di dieci anni ha fatto scattare l’allarme social. Vediamo insieme quali sono i rischi e i benefici della rete per l'adolescente, e alcune indicazioni che possono risultare utili

Tik Tok e la tragica sfida che ha portato alla morte di una bimba di dieci anni ha fatto scattare l’allarme social nelle stanze di bambini e adolescenti. Molti genitori hanno deciso di eliminare questo social network da cellulari e tablet dei propri figli, come se bastasse per risolvere un problema che è molto più ampio e complesso.

Per farvi capire meglio, è come se vietaste ai vostri figli di utilizzare il coltello per tagliare il cibo, perché con lo stesso potrebbero anche uccidere. Si tratta di uno strumento che va sicuramente maneggiato con cura, va conosciuto sia nelle sue parti buone, utili, sia nei rischi annessi, si deve imparare ad utilizzarlo nel modo giusto. Esattamente come per la rete e i social.

La rete come sostegno all’Io in crescita

Molti sono gli aspetti che è necessario considerare. Innanzitutto pensiamo all’adolescenza come a quella fase in cui l’Io si sta strutturando, ed ha bisogno di essere sostenuto, supportato. Ecco, per gli adolescenti la rete funge da sostegno all’Io in crescita. L’identità in formazione ha bisogno del riconoscimento degli altri e la rete è un enorme specchio in cui rispecchiarsi. Essere rispecchiato nella mente dell’altro è un bisogno fisiologico per i ragazzi. Il Like dei social è qualcosa che serve all’adolescente che ha temporaneamente accantonato i Like di mamma e papà, perché hanno perso valore, e riguardavano più quel bambino che è stato fino a poco tempo fa, e in cui non si riconosce più.

Il corpo nella rete

La faccenda del corpo è centrale in questo discorso. Il web è un grande specchio per la mente, ed anche per il corpo che sta cambiando ed ha bisogno di essere visto, approvato e ben giudicato. E da qui la corsa al like, l’esibizione di pensieri o parti del corpo, la competizione al top per raggiungere alti traguardi di Like, per essere super popolare e bello si arriva al selfie estremo. Il corpo degli adolescenti, chiuso tra le quattro mura di casa per tanti mesi, quasi un anno, ha trovato una via di fuga dentro lo schermo digitale.

Inoltre sia i figli che i genitori hanno una diversa percezione del rischio nel momento in cui il corpo è in casa o fuori casa. Esiste ancora la concezione che il pericolo sia fuori da casa, per cui dentro si è al sicuro, sotto controllo e fuori no. Ma così non è.

Cosa può succedere se vi è un’iperstimolazione?

Una stimolazione eccessiva può mandare ‘in tilt’ il sistema interno dell’adolescente, in costruzione. Perché? Da una parte i ragazzi hanno una forte pulsionalità, dall’altra manca loro un controllo razionale, in quanto i lobi frontali, deputati alla razionalizzazione, si sviluppano con la maggiore età.

Immaginiamo due strade che corrono parallele, la strada del mondo virtuale e quella del mondo reale. Immaginiamo i nostri figli sulla strada del mondo reale: cammineranno a buon passo, ma anche fermandosi ai semafori, agli stop o a riflettere in un parco. Nell’altra correranno accelerando sempre più, senza limiti, senza confini, senza pensiero, proprio perché gli stimoli arrivano troppo veloci, e la mente non corre con lo stesso passo. Immaginate ora che l’adolescente salga su un treno regionale. Anzi no, su un freccia rossa, che rende ancor meglio l’idea. Tutto quel che vedono e "vivono" non è razionalizzabile nè pensabile, le immagini non vengono focalizzate, elaborate dalla vista e dalla mente, non vengono appunto razionalizzate. Questo bombardamento di stimoli può portare anche a disturbi del sonno, dell’attenzione, e altro ancora.

Cosa fare? Ricordiamoci che...

I figli adolescenti non accettano di buon grado i like dei genitori, ma proseguite comunque nel lavoro di valorizzazione dei figli e mantenete attivo l’interesse e la passione per loro. Siate ancora grandi tifosi delle loro imprese perché serve tantissimo, anche se non ve lo dicono e rifuggono ai complimenti come alle sgridate.

Ricordiamoci che la tecnologia si è diffusa per volere degli adulti e dell’industria, e per sopravvivere in tempi di covid, per sentirci meno soli, per lavorare o per fare lezione a scuola, per tutti è stata la nostra grande salvezza. Quindi non demonizziamo soltanto il mondo virtuale, ma cerchiamo di coglierne i rischi e i benefici,

Ricordiamoci che un indicatore di eccessivo utilizzo di internet è il tanto tempo passato sui social, tanto da dimenticarsi di sè e dei propri bisogni, come dormire o mangiare. Un altro indicatore è il forte bisogno di essere online, e nel momento in cui questo bisogno non può essere soddisfatto subentrano rabbia, ansia o depressione.

Ricordiamoci che tutte le figure di riferimento, la famiglia in primis, deve informare i ragazzi dei rischi e pericoli insiti nella rete, deve spiegare loro come riconoscere i pericoli, e come uscirne. Conoscere il mondo social può essere d’aiuto al genitore per capire qual è il mondo in cui il figlio è nato. A tal proposito ricordiamoci che i bambini e ragazzi di oggi sono nati nell’era digitale, circondati da reti e computer, cellulari e social. E ricordiamoci che è stato diverso per noi, che abbiamo conosciuto lungo la strada della vita questo mondo così poco comprensibile a volte.

Ricordiamoci che è importante lasciare ai ragazzi quello spazio psichico libero da noi, in cui dobbiamo pensare che se la caveranno e che potranno farcela. Dall’altra parte è necessario tenere uno spazio dedicato a loro, non importa se il tempo non è molto, l’importante è essere lì con loro, chiedere sinceramente come stanno, lasciando la possibilità che esprimano le loro paure o la loro rabbia.

Ricordiamoci che è fondamentale dare dei limiti, di tempo soprattutto, rispetto all’utilizzo dei social. Mentre è meglio, finchè possibile, evitare punizioni o divieti troppo rigidi, perché spesso sono controproducenti. Piuttosto con pazienza sarebbe meglio cercare di capire le motivazioni che portano ad un eccesso, o alla trasgressione delle regole, e per quanto possibile cercare di mantenere un dialogo aperto.

E infine l’essenziale

La comunicazione è sempre fondamentale. Per i figli adolescenti la cosa più importante è sapere che la propria casa è un posto sicuro in cui poter tornare laddove si trovassero in pericolo. Una buona relazione basata sulla fiducia può essere già una buona base sicura.

Sottolineo "finchè possibile" o "per quanto possibile" perché dobbiamo ricordarci che siamo esseri umani, stanchi per il tanto lavoro, e con i nostri sacrosanti limiti. Non possiamo, nè sarebbe giusto, essere genitori perfetti ma è bene essere dei genitori sufficientemente buoni, consapevoli dei nostri difetti e dei nostri errori, che noi per primi dobbiamo riconoscere e tollerare perché saremo l’esempio per i nostri figli, quell’esempio che metteranno dentro di sè e che sarà per loro una guida per la vita.

Importante è sottolineare che, nel caso i tentativi educativi e di comprensione delle problematiche dei figli non sortiscano un esito positivo, sarebbe bene non abbandonare la nave, ma riprendere il timone in questo immenso mare in burrasca, e dirigersi alla ricerca di un sostegno psicologico genitoriale e del figlio laddove vi sia una motivazione per risolvere il proprio malessere interiore.

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