Dolore somatico o dolore viscerale: quale si percepisce?

Osteopatia

Il dolore somatico e il dolore viscerale presentano caratteristiche diverse che possono aiutare nel loro riconoscimento

L’infiammazione, o flogosi, è una risposta localizzata che nasce come conseguenza dell’azione di un agente nocivo di varia natura (fisica,chimica o biologica). Si tratta di un processo dinamico e localizzato sempre legato a modificazioni del metabolismo cellulare a cui segue un accumulo di fluidi e leucociti nella sede del danno.

Dolore somatico e dolore viscerale: differenze

Il dolore somatico proviene da strutture innervate da nervi somatici (cute, muscoli, articolazioni ecc.) o dai nervi frenici mentre il dolore viscerale proviene da strutture innervate da fibre viscerali, sia di tipo simpatico che parasimpatico.

Il midollo spinale si compone di più unità fondamentali dette metameri, a livello dei quali
si ha l’emergenza di una coppia di radici nervose motrici e alla penetrazione di una coppia di radici nervose sensitive. I metameri ricevono attraverso le radici sensitve gli stimoli provenienti da determinati territori periferici del corpo cui, a loro volta, inviano impulsi motori attraverso le radici motrici.

La proiezione del dolore in periferia segue la legge metamerica: il nervo viscerale e il nervo somatico che condividono lo stesso metamero d’ingresso, condividono grossolanamente lo stesso territorio doloroso alla periferia. Se ad esempio vi è una lesione del nervo somatico che interessa la porzione cutanea dove il paziente avverte il dolore può non essere sempre chiara l’origine somatica del dolore (es. la superficialità), per cui dovrà essere sempre esclusa la sua possibile origine viscerale (cuore, aorta ecc.) mediante ECG mentre vi sono alcuni casi in cui un metamero vede l’ingresso di un nervo viscerale proveniente da un organo piuttosto lontano dall’area superficiale innervata dal corrispondente nervo somatico.

Ad esempio il dolore cardiaco è veicolato dai nervi cardiaci, alcuni dei quali afferiscono a metameri toracici, ma altri a metameri cervicali. Quindi un dolore evocato da un infarto cardiaco può essere percepito anche (o esclusivamente) a livello mandibolare.

Il dolore alla spalla destra, per esempio, è uno dei sintomi più trascurati di disfunzione epatica. Il fegato è collegato alla spalla attraverso il nervo frenico. Questo nervo arriva fino alle vertebre cervicali e può creare sia un dolore cervicale che una irradiazione alla spalla. In particolare il fegato è in contatto con il nervo frenico destro, quindi più probabilmente può dare dolori alla spalla di destra. Qualsiasi dolore di spalla destra, senza apparente spiegazione e senza un trauma diretto alla spalla, potrebbe avere un collegamento epatico. Questo potrebbe spiegare perché sia inutile accanirsi sulla spalla con manovre invasive e con terapie elettromedicali, la soluzione più efficace potrebbe essere quella di manipolare, per esempio, il fegato stimolando la sua mobilità e il suo drenaggio.

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