Colpo della strega? Vai dall'osteopata

Osteopatia

Il termine "colpo della strega" è spesso usato nel linguaggio quotidiano, vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e come agire

Colpo della strega: generalità

Colpo della strega” è il termine che viene utilizzato nel linguaggio comune per indicare un episodio improvviso e acuto di dolore lombare. Da soggetti colpiti potremmo lamentare di un'estrema rigidità nella zona bassa della schiena. Il dolore e la forte contrazione dei muscoli lombari non ci permetterebbero di ritornare completamente in posizione eretta.

Solitamente questa condizione si presenta in seguito ad un movimento veloce che compiamo con la colonna, come ad esempio chinarsi in avanti per raccogliere un oggetto da terra o da un brusco sforzo come sollevare pesi importanti. Il blocco insorge nella fase in cui vorremo ritornare diritti con la schiena.

Colpo della strega: segni e sintomi

Innanzitutto va detto che il colpo della strega ha come caratteristica principale una forte contrattura della muscolatura lombare. Questa è da interpretare come una risposta di difesa del nostro corpo del tutto fisiologica e “positiva”, che ci permette di evitare danni ben più gravi come stiramenti o strappi.

Se rimaniamo coinvolti in un episodio di questo genere potremmo percepire un dolore improvviso molto intenso, lancinante e pungente nella zona bassa della schiena. Potremmo provare una sensazione di estrema rigidità nei movimenti che ci porta a cercare il punto di appoggio più vicino per sostenerci. Lo spasmo della muscolatura lombare tende a bloccarci in una posizione di flessione anteriore del busto.

In alcuni casi potremmo avvertire un dolore che dalla parte bassa della schiena scende lungo la coscia, la gamba, fino a raggiungere il piede. La sensazione di dolore può essere accompagnata da alterazioni della sensibilità e percezione di formicolio, i tipici sintomi accusati dalle persone che soffrono di lombo-sciatalgia. Questo accade quando l’episodio di blocco è molto intenso o nelle persone che presentano già abitualmente delle condizioni della colonna lombare non ottimali.

Colpo della strega: cause e fattori di rischio

Come abbiamo già accennato in precedenza potremmo rimanere coinvolti nel colpo della strega in seguito a movimenti rapidi con la colonna vertebrale tra cui raccogliere qualcosa da terra, evitare un oggetto che ci sta per colpire o cercare di riprendere il controllo del proprio corpo dopo aver inciampato o essere scivolati.

Altre azioni ricollegabili al blocco lombare sono:

  • spostare un tavolo;

  • spingere un’automobile ferma;

  • sollevare dei pesi in palestra per i quali non si è ancora abbastanza allenati;

  • per le neo-mamme, prendere tra le braccia il proprio bambino da terra.

Oltre agli sforzi che sollecitano in maniera elevata ed inappropriata i muscoli e i legamenti, anche l’esposizione del nostro corpo al freddo e alle basse temperature può favorire l’insorgenza del colpo della strega. Fino ad ora abbiamo parlato principalmente dei singoli episodi che ci portano a bloccarci con la schiena, ma dobbiamo tenere conto di alcune condizioni già presenti nella nostra colonna vertebrale che possono creare un terreno fertile per la problematica che stiamo trattando in questo articolo.

Tra queste troviamo condizioni patologiche come:

  • la discopatia degenerativa;

  • l’ernia del disco;

  • l’artrosi;

  • la spondilolistesi.

Anche atteggiamenti posturali sbagliati che manteniamo durante la nostra vita quotidiana o che abbiamo assunto dopo aver subito incidenti o eventi traumatici in passato possono predisporre ad episodi di colpo della strega.

Infine, il sovrappeso, l’obesità, il condurre una vita sedentaria senza dedicare del tempo all’attività fisica che ci permetta di avere una muscolatura elastica ed allenata possono essere fattori di rischio.

Cos'è l'osteopatia?

L’osteopatia è una terapia manuale che si pone come obiettivo promuovere l’ottimale funzione e salute delle diverse parti del nostro corpo. Trattandosi appunto di una terapia manuale non utilizza alcun tipo di macchinario o farmaco per valutare e trattare il paziente, ma unicamente le mani del professionista. Questo grazie all’ampio bagaglio di tecniche che l’osteopata ha a sua disposizione, tra cui l’allungamento dei tessuti molli, la manipolazione spinale, le tecniche di energia muscolare, le tecniche viscerali e cranio-sacrali.

Come l'osteopata può aiutarti?

Quando un paziente si presenta presso il mio studio dolorante dopo aver subito un colpo della strega, in uno stato acuto del dolore, risulta molto difficile capire se la causa sia unicamente dovuta al gesto che ha compiuto prima di bloccarsi con la schiena o a una tra le condizioni predisponenti che abbiamo visto nel paragrafo precedente. Questo aspetto verrà ricercato nel momento in cui il dolore del paziente lo permetterà.

Infatti l’osteopata cerca sempre di risalire alla causa del problema: in questo caso però, con un dolore acuto, risulta complesso condurre un’analisi attenta e dei test di valutazione affidabili (spesso il paziente non riesce neanche a sedersi e muoversi). Questo perché il nostro corpo, subito dopo il trauma tende ad assumere una posizione non abituale, ma quella che ci permette di percepire meno dolore.

Inizialmente, per questa problematica dobbiamo focalizzare le nostre forze su diminuzione e scomparsa del dolore.

Grazie ad un’attenta anamnesi, ovvero il colloquio che l’osteopata terrà con il paziente prima del trattamento, il professionista capisce se la persona che ha davanti può essere trattata in sicurezza o debba essere indirizzata ad altre figure mediche. Questo avviene solo se il paziente mostra dei segni e dei sintomi che potrebbero essere indice di patologie o condizioni gravi.

Se così non fosse, l’osteopata può iniziare il trattamento: grazie alla palpazione dei tessuti ragionerà su quali strutture, correlate al dolore, agire per donare sollievo al paziente. La zona dolente potrà essere approcciata con tecniche “dolci”, che rispettano il dolore della persona. Inoltre il professionista ragionerà e approccerà zone direttamente e indirettamente collegate con la struttura dolente, in modo tale da predisporre maggiormente il corpo alla guarigione.

Nel caso del colpo della strega l’osteopata potrà considerare non solo la parte lombare con le sue vertebre e muscoli, ma anche il bacino, l’osso sacro e tutta la parte degli organi e visceri addominali. Durante la fase acuta, per quanto è possibile, viene sconsigliata al paziente la completa immobilizzazione e il riposo nel letto: infatti il giusto movimento aiuta a rilassare la muscolatura lombare contratta e guarire più velocemente.

Passata la fase acuta del dolore, nei trattamenti successivi l’osteopata cercherà di risalire alla causa del problema e lavorerà su di essa. La causa del dolore potrebbe anche non risiedere nella stessa parte del corpo in cui è stato percepito il blocco e la sintomatologia.

Infine verranno consigliati piccoli accorgimenti ed esercizi che il paziente potrà eseguire in autonomia, come esercizi di stretching e/o esercizi di rinforzo adatti alla singola persona e al singolo caso. L’obiettivo sarà quello di non ricadere in futuro in questo tipo di problematica.

Dott. Stefano Cherchi

Osteopata

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