Parto pretermine e bambini prematuro


Parto pretermine e bambini prematuro

In occasione della Giornata Mondiale della Prematurità trattiamo l'argomento. Cos'è il parto prematuro, cosa significa nascere prematuramente e quali sono le complicazioni correlate

Ogni anno nel mondo nascono circa 15 milioni di neonati prematuri. In Italia le nascite premature sono oltre 30.000, ovvero il 6,9% delle nascite totali. Con la pandemia si stima che questo dato sia aumentato arrivando all'11,2% nei parti di donne con infezione da coronavirus. Con il termine prematuro si intende che il parto si verifica prima della 37esima settimana di gestazione.

Parto prematuro

La durata di una normale gravidanza è di 40 settimane, si definisce prematura quando avviene almeno tre settimane prima della presunta data stimata dal ginecologo. Far sì che il feto permanga nell'utero fino alla fine della gestazione è molto importante per il suo completo sviluppo, ma non sempre è così. Il parto prematuro viene classificato, a seconda della sua gravità, in:

  • tardivo, quando il bambino nasce tra la 34esima e la 37esima settimana;

  • grave, quando la nascita avviene tra la 25esima e la 33esima settimana; 

  • estremo, quando il bimbo nasce prima della 25esima settimana di gestazione.

Quali sono le cause del parto prematuro?

Al momento non è del tutto chiara la causa precisa che comporta un parto pretermine. Le evidenze scientifiche ad oggi portano a pensare che la nascita prematura si adovuta ad una serie di fattori concomitanti.

Fattori che possono favorire il parto prematuro

I fattori che possono contribuire ad un parto pretermine sono i seguenti:

  • aborto spontaneo;

  • precedente parto prematuro;

  • gravidanza gemellare;

  • gravidanze ravvicinate a meno di 6 mesi una dall'altra;

  • fecondazione in vitro;

  • problemi all'utero;

  • problemi alla cervice uterina;

  • problemi alla placenta;

  • fumo;

  • abuso di alcol;

  • uso di droghe;

  • malnutrizione della madre;

  • infezioni del liquido amniotico;

  • infezioni del tratto genitale inferiore;

  • livello anomalo di liquido amniotico;

  • ipertensione;

  • situazione di sottopeso o sovrappeso;

  • stress;

  • infortuni e/o traumi fisici;

  • utero dalla forma inusuale.

​​Bambini prematuri

Si parla di bambino prematuro quando questo non ha trascorso il tempo necessario all'interno dell'utero materno. A seconda di quanto tempo prima è avvenito il parto si riscontreranno eventuali sintomi e complicanze nel bambino. Minore è il tempo di gestazione e maggiore sarà la gravità della sintomatologia nel neonato.

Segni caratteristici del bambino prematuro

Ci sono una serie di segni caratteristici che il bambino nato pretermine presenta, tra questi abbiamo:

  • ridotte dimensioni del corpo;

  • testa più grande rispetto al corpo;

  • tratti del viso acuti;

  • pelle sottile, trasparente e molto fragile;

  • ipotensione;

  • difficoltà nella respirazione;

  • distress respiratorio;

  • mancanza dei riflessi respiratori.

Eventuali complicazioni per il bambino prematuro

Il bambino prematuro può riscontrare alcune complicanze sia nel lungo che nel breve termine. Vediamo quali sono. Tra le complicanze a breve termine abbiamo:

  • problemi respiratori;

  • problemi cardiaci;

  • problemi neurologici;

  • problemi nel controllo della temperatura corporea;

  • problemi gastrointestinali;

  • problemi a livello ematico;

  • problemi legati al metabolismo;

  • problemi del sistema immunitario.

Tra le complicanze a lungo termine, invece, abbiamo:

  • riduzione delle abilità cognitive;

  • problemi alla vista;

  • problemi di udito;

  • problemi comportamentali e psicologici; 

  • infezioni croniche.

Come affrontare il parto prematuro

La nascita prematura comporta ansie e preoccupazioni in tutti i genitori che si trovano ad affrontare questo evento poco conosciuto. È bene sapere innanzitutto che l'Italia è uno dei paesi con il più basso tasso di mortalità al mondo di neonati molto prematuri, ovvero con un peso alla nascita inferiore a 1,5 chilogrammi.

L'eccellenza delle cure offerte ai neonati prematuri a rischio in terapia intensiva neonatale deve proseguire anche sopo le dimissioni attraverso i servizi e i programmi di Follow-up. Questi sono mirati all'identificazione precose di anomalie nello sviluppo e all'attuazione di interventi precoci e individualizzati allo scopo di migliorare la qualità della vità dei bambini e delle loro famiglie. La complessità dei neonati dimessi dalla terapia intensiva sottolinea la necessità di servizi che siano multidisciplinari, integrati con il territorio e con i pediatri. Ad oggi il quadro complessivo del Follow-up neonatale nel nostro paese appare positivo e ben consolidato. Il Follow-up è garantito, nella maggior parte dei servizi, fino a 2-3 anni. Sono ancora pochi i servizi che riescono a prolungare il Follow-up fino all'ingresso del bambini a scuola, come sarebbe invece auspicabile.

Il tasso di sopravvivenza dei neonati prematuri è in continuo miglioramento grazie ai progressi in ambito medico-scientifico.



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