Igiene intima: norme comportamentali e benessere intimo

Ginecologia

La corretta igiene intima e le giuste indicazioni comportamentali possono contribuire a garantire il benessere intimo della donna e previene l'insorgenza di infezioni vaginali

Norme comportamentali e benessere intimo femminile

Quando si parla di benessere intimo si rischia molto spesso di incappare in false credenze e consigli della nonna che non sempre sono rispettosi della propria salute intima; dalla prima mestruazione, alla gravidanza, fino anche alla menopausa, siamo sommersi da suggerimenti circa quello che dovremmo o non dovremmo fare.

Ma quali sono questi falsi miti che ci portano ad avere comportamenti che andrebbero assolutamente evitati? Conosciamone cinque.

1- Lavarsi spesso durante il ciclo

Può essere un errore spesso molto diffuso per provare un maggior senso di benessere e freschezza; in realtà l'ideale sarebbe effettuare due lavaggi al giorno, preferibilmente la mattina e la sera utilizzando un detergente dal pH acido (3,5) per evitare l'insorgenza di fastidiose infezioni vaginali che si instaurano quando il pH tende a salire.

2- Utilizzare lavande vaginali per sentirsi più pulite

Le lavande vaginali andrebbero utilizzate solo sotto prescrizione medica o indicazione del professionista presso cui si è in cura. Difatti vanno effettuate solo se necessarie e non per effettuare semplicemente dei lavaggi interni in quanto la lavanda porta via con sè anche le secrezioni che garantiscono il mantenimento del microbiota vaginale. Inoltre la vagina ha un potere autopulente proprio grazie alle secrezioni fisiologiche.

3- Lavarsi dopo il rapporto protegge dalle gravidanze indesiderate

Non può essere considerato un metodo contraccettivo il lavaggio dopo un rapporto sessuale completo; infatti gli spermatozoi, non appena vviata l'eiaculazione, migrano così velocemente verso l'apparato genitale femminile che è impossibile eliminarli con la detersione intima.

4- Coppetta mestruale sempre e comunque

Sicuramente la coppetta mestruale può risultare una valida alternativa agli assorbenti sia in termini economici che di ecosostenibilità. Tuttavia ci sono alcune condizioni in cui se ne sconsiglia l'utilizzo come ad esempio in presenza di ipertono dei muscoli del pavimento pelvico. Come fare per sapere se i propri muscoli pelvici sono contratti? Ovviamente attraverso una valutazione presso professionisti specializzati.

5- Sopportare l'incontinenza in gravidanza, dopo il parto o in menopausa

La perdita di urina e feci non è mai normale e in nessuna circostanza. Solo dopo il parto ci può essere un breve periodo di transizione in cui si può più facilmente manifestare questo sintomo, soprattutto se il parto è stato particolarmente traumatico; è per questo che si consiglia di effettuare una valutazione pelvica dopo 8 settimane dal parto per verificare lo stato dei muscoli perineali.

Dott. Carlo Rappa

Ginecologo

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