10 domande sulla gravidanza: ecco le risposte


10 domande sulla gravidanza: ecco le risposte

Cosa e quanto mangiare in gravidanza? Cosa sono le voglie? Si può bere il caffè in gravidanza? Tra tante domande, falsi miti e convinzioni spesso radicate facciamo chiarezza. Ecco le risposte alle domande più frequenti in fatto di gravidanza

1- Il parto cesareo è la soluzione migliore?

Negli ultimi anni in Italia è stato registrato un aumento dei parti effettuati con taglio cesareo. Spesso si è portati a pensare che il ricorso al taglio cesareo sia migliore rispetto al parto naturale in termini di sicurezza e spesso gestante stessa preferisce tale procedura. Ma è davvero così?

Innanzitutto il parto con taglio cesareo implica un periodo di ricovero e un decorso post-operatorio più lungo. Inoltre molti studi hanno dimostrato che l'utilizzo eccessivo di questa procedura aumenti il rischio di mortalità materna, di complicanze sia per la madre che per il bambino e di conseguenze per i parti successivi. Per tutti questi motivi il taglio cesareo dovrebbe essere praticato solo nei casi in cui si rende necessario e in presenza di indicazioni specifiche.

2- Quando bisogna assumere l'acido folico?

L'acido folico fa parte delle vitamine del gruppo B, è importante per l'organismo poiché ricopre un importante ruolo nella formazione di nuove cellule. Viene da sé il motivo per cui è fondamentale che durante la gravidanza si ricopra il giusto fabbisogno di questa vitamina che è pari a 400 microgrammi al giorno. L'acido folico è essenziale nella prevenzione di alcune malformazioni congenite quali per esempio la spina bifida e l'anencefalia.

Generalmente l'integrazione di acido folico viene prescritta quando la gravidanza è già nota, ma sarebbe opportuno iniziare ad assumerlo almeno un mese prima del concepimento e per i tre mesi successivi allo stesso.

3- Si può rimanere incinta a qualunque età?

L'età costituisce quello che più influenza la fertilità della donna. Recentemente sono stati diversi i casi di donne che hanno affrontato una gravidanza oltre i 50 anni, questo ha creato un po' di confusione in merito al discorso fertilità femminile.

I casi sopracitati sono da considerarsi rare eccezioni difatti ricordiamo che la donna raggiunge il picco massimo di fertilità tra i 18 e i 28 anni, poi questo inizia via via a diminuire sino ad arrivare intorno ai 45 anni quando generalmente la donna va incontro a menopausa.

Anche per quanto riguarda i trattamenti di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) l'età è un fattore importante poiché all'aumentare di questa si riduce la possibilità di avere un bambino mediante PMA. I tassi di successo di queste pratiche su donne over 40 sono difatti bassi, parliamo del 10-15% di trattamenti andati a buon fine.

4- Durante l'allattamento è possibile rimanere incinta?

É convinzione radicata che durante il periodo in cui la donna allatta il proprio bambino non si possa rimanere incinte, ma questo non corrisponde a realtà.

Durante il periodo dell'allattamento è vero che si riduce la possibilità di una gravidanza ma non si azzera completamente. In questo periodo la donna subisce un cambio ormonale, nello specifico produce più prolattina (necessaria per la produzione del latte materno) e questo rallenta la normale ripresa del ciclo ovulatorio, ma ciò non esclude la possibilità di una gravidanza. Perciò possiamo confermare che l'allattamento non costituisce un sicuro metodo di contraccezione.

5- Durante la gravidanza si deve mangiare per due?

Durante la gravidanza è importante coprire i fabbisogni nutrizionale non solo della mamma ma anche quelli del nascituro. Questa evidenza spesso porta a pensare che si debba raddoppiare le calorie ingerite e di conseguenza le porzioni di cibo durante i pasti.

Per quanto riguarda i fabbisogni nutrizionali della gestante è bene seguire una dieta che sia equilibrata dal punto di vista dei macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi) e che sia più attenta del punto di vista della scelta degli alimenti.

Facendo poi un discorso puramente numerico, il fabbisogno aggiuntivo in gravidanza è pari a 350 kcal al giorno nel secondo trimestre di gestazione e di 450 kcal nel terzo trimestre. Da questi dati consegue l'evidenza che non è assolutamente necessario raddoppiare le calorie da assumere. Perciò in gravidanza è bene migliorare la qualità di ciò che si mette nel piatto e apportare un lieve aumento del fabbisogno energetico giornaliero così da provvedere al sano e corretto sviluppo del feto senza intaccare le riserve della madre.

Inoltre è bene chiarire che il naturale aumento di peso in questo periodo è soggettivo e dipende da vari fattori, per esempio dal peso della donna nel periodo precedente la gravidanza, dal lavoro della stessa, dall'attività fisica ecc.

6- Il latte artificiale e il latte materno sono uguali?

Il latte materno costituisce in assoluto l'alimento più completo per il neonato poiché contiene tutti i nutrienti di cui ha bisogno nella prima fase della sua vita.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda, ove possibile, che l'allattamento al seno venga effettuato fino al sesto mese di vita del bambino. Oltre questo periodo le esigenze nutrizionali del bambino non possono più essere soddisfatte solo dal latte materno perciò si procederà con l'integrazione graduale di tutti gli altri nutrienti.

Il latte artificiale in qualche modo mima le proprietà del latte materno ma non potrà mai essere uguale ad esso. E' chiaro che vi sono casi in cui l'allattamento al seno non è possibile, per esempio per carenza del latte stesso o per patologie ecc, di conseguenza in questi casi l'unica strada perseguibile è quella del latte artificiale. Il latte materno è un prodotto inimitabile.

7- Bere birra fa produrre più latte?

Non esistono alimenti in grado di aumentare la produzione di latte materno perciò la credenza che bere birra faccia produrre più latte è decisamente una bufala. Studi scientifici hanno dimostrato che il malto e il luppolo contenuti nella birra non hanno assolutamente alcun effetto sulla produzione di latte materno. Inoltre ricordiamo che è sconsigliato assumere alcol sia in gravidanza che per tutto il periodo dell'allattamento.

Dopo il parto la montata lattea si ha fisiologicamente, viene poi mantenuta dalla suzione del bambino, perciò sarà la frequenza e la regolarità delle poppate a mantenere una buona produzione di latte.

8- Quali sono i cibi sconsigliati in gravidanza?

Nonostante in Italia esista un sistema che garantisce la sicurezza degli alimenti che arrivano sulle nostre tavole è bene che durante la gravidanza la donna sia particolarmente attenta ai prodotti che acquista e consuma. Vi sono difatti alimenti che possono veicolare agenti patogeni responsabili di patologie che possono colpire il feto come per esempio Listeria monocytogenes e Toxoplasma gondii. In particolare è bene prestare molta attenzione alle preparazioni domestiche che non sono soggette a controlli professionali.

Per esempio per quanto riguarda la carne, il pesce e i frutti di mare è fortemente consigliato non consumare questi alimenti crudi bensì solo dopo accurata cottura, la verdura deve essere accuratamente lavata e anche la frutta deve essere lavata e possibilmente sbucciata.

9- Che funzione hanno le “voglie”? Bisogna assecondarle o no?

Le famose “voglie” non rappresentano un reale indicatore delle esigenze nutrizionali della gestante difatti non hanno alcun fondamento scientifico. Parliamo di un fenomeno psicologico che non bisogna né assecondare alla lettera né incriminare come qualcosa di assolutamente negativo.

Quello che è importante è che la donna segua un'alimentazione varia che la porti a consumare tutte le classi di alimenti in maniera equilibrata cosicchè anche i fabbisogni in termini di macronutrienti, vitamine e minerali vengano soddisfatti. É bene quindi avere buon senso e non esagerare.

10- Si può bere il caffè durante la gravidanza?

Una donna in stato interessante può assumere caffè ma con la giusta moderazione poiché la caffeine è in grado di attraversare la placenta e quindi arrivare al feto. Il caffè, come tutte le bevande contenenti sostanze “nervine”, per un rallentamento del metabolismo della caffeina risulterà avere un effetto maggiore sulle gestanti rispetto agli altri soggetti. Questo discorso vale tanto per il caffè quanto per il tè, bibite tipo cola, bevande energetiche ecc. Sono quindi da preferire prodotti decaffeinati e/o deteinati.

Per saperne di più contatta uno dei nostri specialisti in Ginecologia.



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