Coronavirus: come evitare il contagio


Coronavirus: come evitare il contagio

La Dott.ssa Mariagrazia Apice, Biologa specializzata in Virologia, ci spiega come proteggerci e quali dispositivi utilizzare al fine di evitare il contagio da coronavirus

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato lo stato di pandemia ed ogni paese è tenuto a rispondere all'emergenza attuando piani pandemici al fine di gestire al meglio l'organizzazione di ospedali e terapie. Il coronavirus si sta diffondendo a livello mondiale ed è un virus contro il quale la maggior parte degli uomini non ha difese immunitarie e soprattutto si tratta di un virus altamente contagioso che si trasmette attraverso le alte vie respiratorie (naso e bocca). 

Tutto ciò spaventa. Stiamo vivendo giorni di grande apprensione per noi stessi, per i nostri familiari più anziani e per chi è lontano. Ci siamo fermati. L'Italia intera si è fermata. Ci troviamo nelle nostre case con molto più tempo a disposizione, con molto più tempo per pensare ed è così che alcune domande sorgono spontanee. Come possiamo sconfiggere questo "mostro cattivo"? Come possiamo proteggerci da lui? E' utile usare la mascherina se esco a far la spesa? E quale tipologia di mascherina dovrei usare?

Per rispondere a quelle domande che tutti oggi ci stiamo ponendo abbiamo interpellato un'esperta del settore, la Dott.ssa Mariagrazia Apice, Biologa specializzata in Virologia. 

 

- Innanzitutto Dott.ssa Apice cosa vuol dire il termine pandemia?

"Pandemia non è una parola da usare a cuor leggero o incautamente. E' una parola che, se usata a sproposito, può causare paura irragionevole, o accettazione ingiustificata di una battaglia persa, portando a sofferenze e morti non necessarie." (cit. OMS).  Il giorno 11 marzo 2020 l'Organizzazione Mondiale della Sanità attraverso un comunicato del suo Direttore Generale, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato che la situazione che si sta verificando in merito al Covid-19 è a tutti gli effetti una pandemia. Ma nel comunicato del giorno 12 marzo 2020 tale pandemia è stata definita controllabile. Alla luce degli avvenimenti che si stanno susseguendo a ritmo serrato in questi giorni e che stanno coinvolgendo il nostro Paese mi è sembrato opportuno fare un pò di chiarezza.

Una malattia infettiva può essere definita pandemia quando è in grado di minacciare simultaneamente la salute di molti individui presenti in diverse parti del mondo. A maggior ragione quando ci troviamo davanti ad una malattia causata da un agente virale sconosciuto che è in grado di infettare il genere umano, manifestando un grado di contagiosità molto elevato, ci sono tutte le caratteristiche per dire che siamo presenza di una pandemia. E' vero che Covid-19 presenta un'elevata trasmissibilità interumana ma se contrastata con un tempestico piano d'intervento per contenere e circoscrivere il numero di casi positivi può risultare assolutamente controllabile. 

Con il verificarsi dell'aumento esponenziale dei casi positivi sta aumentando anche la preoccupazione nella collettività, perchè quando parliamo di misure restrittive non dobbiamo pensare solo a tutte le regole che di prassi sono messe in atto negli ospedali (sterilizzazione, sanificazione, utilizzo di Dispositivi di Protezione Individuali, etc..) quando ci si trova davanti ad una qualsiasi malattia provocata da un agente patologeno infettivo. Per riuscire a contenere la trasmissibilità del coronavirus è necessario che siano proprio i soggetti sani a mettere in pratica alcune raccomandazioni fondamentali.

 

- Dott.ssa Apice parliamo dei dispositivi di protezione: quante tipologie, quali differenze ci sono e quali usare?

I dispositivi che proteggono naso e bocca si divisono in:

1 - Dispositivi medici (DM) mascherine medicali (o chirurgiche). Proteggono naso e bocca dalla contaminazione con particelle di diametro medio di 4,5 micron ed un potere filtrante che va dal 95% ad oltre il 99%. Servono al paziente portatore del virus per non diffondere l'infezione attraverso le goccioline emesse con tosse e/o starnuti e possono essere indossate anche dall'operatore sanitario e da colui che assiste il malato presso il proprio domicilio. Dal punto di vista preventivo, le mascherine hanno un ruolo limitato che può contrastare con un senso di protezione assoluta da parte del soggetto sano. Il motivo principale è la scarsa aderenza della mascherina al volta, che porta inevitabilmente a esporre le prime vie aeree all'arie e di conseguenza ad eventuali aerosol contenenti il virus. Inoltre se inavvertitamente spostiamo la mascherina e ci portiamo le mani al naso o alla bocca ci si può contaminare. E' buona norma che dopo essere stata utilizzata, la mascherina, essendo potenzialmente contaminata, venga immediatamente smaltita evitando di porta in contatto con altre parti del corpo che potrebbero divenire così anch'esse contaminate.

2 - Dispositivi di protezione individuali (DPI). Il coronavirus è classificato come rischio biologico e per proteggersi solo gli operatori sanitari devono indossare le maschere filtranti. Il Ministero della Salute precisa che la loro efficacia è garantita solo se vengono indossate seguendo alla lettera la precisa procedura. Vengono classificate in base alla loro efficienza filtrante in: FFP2, queste mascherine proteggono dalla contaminazione di naso e bocca e dall'inalazione di particelle di dimensioni inferiori al micron aerodisperse fino a 0,6 micron con un'efficienza filtrante del 94%; FFP3, queste proteggono invece l'operatore sanitario durante la pratica di attività esercitate sul paziente che necessariamente non indossa la mascherina (broncoscopie, manovre che inducono la tosse). Durante queste manovre si può venire a creare nell'ambiente un'elevata concentrazione di agenti biologici sotto forma di aerosol. Elevata efficienza filtrante del 98% fino a 0,6 micron.

 

- Possiamo costruire una mascherina in casa?

Dal momento in cui nelle farmacie le mascherine sono "venute a mancare" i tutorial su come costruire una mascherina in casa con diversi materiali hanno riempito il web. E' di facile intuizione che, un qualsiasi materiale che venga posto sopra naso e bocca ci faccia pensare di essere completamente protetti ma come ribadito precedentemente il ruolo preventivo della mascherina o di qualsiasi altro materiale posto davanti al viso non ci garantische una protezione assoluta dell'infezione. Se decidete di indossare una mascherina ricordate di:

- non toccare la mascherina con le mani non lavate o con i guanti;

- far aderire il più possibile la mascherina al volto coprendo bene naso o bocca;

- dopo ogni uso gettare sempre la mascherina in contenitori speciali o comunque dove non siano accessibili per evitare eventuali trasmissioni del virus;

- le mascherine chirurgiche vanno sempre gettate dopo l'uso, soprattutto se si entra in contatto con persone che manifestano i sintomi influenzali (starnuti, tosse e febbre).

 

- Invece in merito all'uso dei disinfettanti: quando e come è bene utilizzarli?

La capacità di sopravvivenza del Covid-19 sulle superfici per alcune ore è stata accertata ma ancora in fase di studio. Di conseguenza è buona norma:

- sanificare glli ambienti, materiali e arredi utilizzando acqua e sapone e/o alcol etilico al 70-75% e/o ipoclorito di sodio al 10%, o con prodotti a base di cloro alla concentrazione dello 0,5%;

- le operazioni di pulizia devono essere sempre eseguite con guanti e/o dispositivi di protezione individuale;

- arieggiare gli ambienti dopo ogni intervento di sanificazione.

 

- Inoltre si è lungamente parlato dell'importanza dell'igiene delle proprie mani, bisogna lavarle spesso e in modo accurato, ma per quanto riguarda i guanti è bene utilizzarli? Servono?

Le mani costituiscono il maggior veicolo di trasmissione dell'infezione da Covid-19. Ecco alcune semplici ma fondamentali regole per tutelarsi e tutelare gli altri:

- vanno accuratamente lavate per almeno 20 secondi con acqua e sapone. In alternativa è possibile utilizzare un disinfettante per mani a base di alcol (concentrazione di alcol almeno del 60%) sia prima che dopo l'utilizzo dei guanti;

- l'uso dei guanti non sostituisce l'igiene delle mani sia con il metodo del frizionamento con soluzione alcolica che con quello del lavaggio con acqua e sapone.

 

- Concludiamo con una riflessione della Dott.ssa Apice in merito alla situazione che stiamo vivendo.

Io paragono l'infezione da Covid-19 ad uno tsunami che all'improvviso si è presentato e sta tentando di sopraffare il nostro pianeta. Lo sgomento, la paura, la sensazione di non poterlo affrontare all'inizio prevalgono ma se, per una frazione di secondo, ci fermiamo a riflettere possiamo capire che noi abbiamo in mano tutti gli strumenti necessari per contrastare il dilagare dell'infezione. Se nella nostra quotidianità applichiamo le norme igienico-sanitarie di prevenzione e uniamo il nostro comportamento all'instancabile attività svolta giorno e notte dal personale sanitario possiamo creare una barriera talmente alta che sarà in grado di arginare anche uno tsunami.

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