Sei in forma quando guidi?

Medicina Legale

L’Agenda 2030, la nuova frontiera per lo sviluppo sostenibile, ha fra i suoi obiettivi la riduzione degli incidenti stradali.  Particolare attenzione ai comportamenti al volante, che non devono essere incompatibili con la sicurezza della guida

Un panino alla guida può essere pericoloso?

Parrebbe di si, stando alle ultime ricerche svolte nelle Università della Gran Bretagna, promosse da compagnie di assicurazione, in prima linea per ridurre gli incidenti. Si è confermato che cibi ad alto contenuto di grassi stimolano la produzione di colecistochinina, ormone responsabile del senso di sazietà ma che provoca anche appannamento dei riflessi e stanchezza.

Riflessi lenti possono provocare incidenti

Per evitarli occorre mangiare con regolarità, ad orari prestabiliti e con calma, masticando lentamente. Quando ci si ferma per il pranzo mai abbuffarsi se si vuole evitare la sonnolenza provocata dalla digestione laboriosa. Vanno evitati i cibi troppo pesanti, i cibi grassi, l'eccesso di proteine animali, i fritti, le bibite gassate, l'alcool e la caffeina. Da favorire, di contro, le verdure e la frutta fresca e tanta acqua naturale, si tratta di nutrienti più facilmente digeribili ma soprattutto ricchi di liquidi e di fibre. Utili anche alcuni rimedi naturali, come la camomilla, un infuso con menta o alloro o una tisana al finocchio.

Gli studi su guidatori professionali hanno anche indagato le abitudini e le conseguenze con risultati davvero clamorosi. Mangiare un panino mentre si guida allunga i tempi di reazione del 44%, quasi il doppio degli effetti di un moderato tasso alcolico. Un panino ben più grave di boccale di birra. E' stato dimostrato che una delle cause principali della digestione lenta risiede nell'abbinamento errato dei cibi. 

Tutti i grassi, l'olio, il burro, i formaggi vanno abbinati esclusivamente ai carboidrati, che a loro volta non vanno accompagnati a cibi acidi. Ad esempio: è sbagliato mettere l'olio su una bistecca o condire la pasta con un limone, che invece starebbe bene su della carne arrostita. Alle proteine inoltre non andrebbero mai aggiunti gli amidi, come il pane o i cereali, ma solo verdure fresche. E la frutta? Per non rallentare la digestione va mangiata lontano dai pasti. 

Anche una mela può incidere sulla guida

Sembra strano ma le analisi al simulatore di guida hanno dimostrato che anche mangiare una mela obbliga a correggere la traiettoria più spesso di quando si è pienamente concentrati (+18%). Il guaio è che ben il 17% degli oltre 2 milione di soggetti intervistati ha ritenuto accettabile controllare il volante con una mano sola, avendo l'altra impegnata con il cibo. Inoltre che mangia e beve, mentre è al volante, spesso distoglie lo sguardo dalla strada per "spizzicare qualcosa", dare un morso o un sorso alla bevanda o cercando un fazzoletto per pulirsi.

Ben il 47% dei soggetti ammette di guidare spesso con una mano sola. Sono stati anche comparati gli effetti di bere da una bottiglietta o da una lattine con tempi più lunghi quantificati nella misura del 22%. Del resto il panino senza un sorso d'acqua è deleterio. Può essere la causa del reflusso gastroesofageo, con bruciore e dolore a quella che si crede sia la parte alta dello stomaco ma che in realtà è l'esofago. Questo ambiente interno dell'organismo è diverso dallo stomaco e dunque le sue pareti sono suscettibili alle aggressioni dei succhi gastrici acidi. Esistono altri segni precisi per questa patologia: il continuo rigurgito, salivazione eccessiva, difficoltà nella deglutizione. Spesso il reflusso si accompagna a disturbi della respirazione e disturbi otorinolaringoiatrici. Un'asma o una bronchite ricorrenti possono essere causate dal reflusso, così come l'alitosi o le laringiti, perchè le sostanze acide risalite vanno ad intaccare altri organi.

Usare il cellulare alla guida

Per completezza le indagini sono anche state estese all'abitudine, piuttosto frequente, di scrivere messaggi di testo e inviare sms, comportamenti pericolosi che influiscono negativamente, allungando i tempi di reazione fino al 37%. Provocando anche disturbi  intestinali, che sono strettamente legati ad ansia e stress e generano a loro volta ansia. Con il pericolo di brutte figure, la paura di non trovare il bagno quando serve, talvolta si pensa di avere una malattia grave, come un tumore o un attacco cardiaco. Questa tensione, a sua volta, aumenta la percezione del dolore. Gli studi epidemiologici hanno dimostrato che le donne sono più colpite, nel caso delle complicanze da reflusso, invece, gli uomini sono predominanti.

Rapporto tra l'Italia e il cibo in auto

Per fortuna, complice la nostra concezione del pasto come momento di relax, noi italiani da questo punto di vista siamo più disciplinati. Un'indagine sul rapporto tra l'Italia e il cibo in auto del Centro Studi e Documentazione Direct Line, ha stabilito che nel corso di un lungo viaggio 1 connazionale su 2 preferisce fermarsi nelle aree di servizio delle autostrade per mangiare, e il 27% ha dichiarato di portarsi il pasto da casa ma di fermare l'auto nelle piazzole di sosta per gustarselo in santa pace. Nel Belpaese, gli irriducibili del volante, quelli insomma che nemmeno quando masticano smettono di schiacciare l'acceleratore, sono solo il 3%, ma anche loro scelgono di farsi imboccare dal passeggero che gli sta di fianco, piuttosto che staccare una mano dal volante.

Secondo gli atti del convegno "La sicurezza nell'autotrasporto: le responsabilità, le causee i possibili rimedi", organizzato dal Gruppo Federtrasporti in collaborazione con Certiquality, quando si deve guidare a lungo è bene alimentarsi correttamente, bere molta acqua ed evitare di mangiare troppo o troppo poco, in momenti sbagliati o scegliendo cibi "sbagliati". La soluzione ideale? Secondo il team di ricerca inglese è fare un pasto leggero. Peccato che a scegliere questa opzione sia solo il 9% dei guidatori.

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