La chirurgia dell'aorta e dei grossi vasi sanguigni

Cardiochirurgia

Conosciamo l'evoluzione del trattamento degli aneurismi aortici, quindi la chirurgia dei grossi vasi sanguigni

La chirurgia dei grossi vasi consente il trattamento della patologia aneurismatica e degli aneurismi dissecanti: il tratto di aorta ascendente e/o di arco aortico patologici verrano sostituiti con una protesi vascolare. In determinate circostanze l'aneurisma può coinvolgere la radice aortica con una grave insufficienza della valvola aortica. La valvola nativa viene asportata, applicando al suo posto una valvola artificiale, meccanica o biologica, per poi reinnestare sulla precedente protesi tubulare le arterie coronarie. 

 

Quando possibile, si realizzano interventi di "valve sparing" come Remodeling o Reimplantation, nell'ambito dei quali viene mantenuta la valcola nativa, mentre viene rimpiazzato in toto il primo tratto di aorta ascendente, radice compresa. Nel caso in cui sia coinvolto l'arco aortico è solitamente necessario reimpostare anche i trombi epiaortici, con necessità di arresto di circolo e perfusione cerebrale intraoperatoria, volti a minimizzare l'eventuale danno cerebrale. Gli aneurismi dell'aorta toracica discendente e dell'arco aortico possono essere risolti in maniera meno traumatica grazie a endoprotesi introdotte per via femorale. 

Dott.ssa Carlotta Brega

Cardiochirurgo

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